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Terapia
del dolore

Trattamento del dolore cronico
tecniche invasive mini-invasive e farmacologiche

Su
di me



Curriculum

Laureato nel 1991 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna.

Dal 1997 Specialista in Anestesiologia Rianimazione e Terapia del dolore presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna – dal 1999 ad oggi dirigente primo livello in anestesiologia, rianimazione e terapia del dolore - incarico alta specializzazione in attività anestesiologica per la gestione del paziente critico e alla recovery-room presso l’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Nel 2015 consegue il titolo di Master Universitario in Terapia del Dolore Cronico: tecniche invasive, mini-invasive e terapia farmacologica presso L’Università degli Studi La Sapienza di Roma.

Dal 1999 ad oggi è Dirigente Medico 1° livello presso l’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Durante la carriera ospedaliera dedica progressivamente gran parte dell’attività alla cura delle patologie dolorose e del dolore post-operatorio, integrando la sua formazione universitaria con frequenze a corsi e stages formativi presso importanti strutture universitarie dedicate al trattamento del dolore.

Cosa faccio

Da oltre vent'anni anestesita rianimatore e terapista del dolore.



Negli ultimi anni la mia attenzione è rivolta prevalentemente al trattamento delle sindromi dolorose croniche con formazione e frequenze mirate presso istituti universitari di alta formazione.



L’algologia, o medicina del dolore, è la disciplina medica specialistica che ha come obiettivo l’identificazione dei meccanismi che sono alla base del dolore e l’uso corretto delle terapie per eliminare il dolore.

La figura professionale che cura il dolore è l’algologo.

Le mie prestazioni

Prima visita
Terapie farmacologiche

Visita di controllo

Infiltrazioni epidurali singole
Ciclo di 3 infiltrazioni epidurali

Infiltrazione tronchi nervosi
Infiltrazione nervo grande occipitale

Infiltrazione branche del trigeminovInfiltrazione nervi intercostali

Infiltrazione punti trigger
Infiltrazione tunnel carpale

Blocchi diagnostici
Infiltrazioni intraarticolari ginocchio
Infiltrazioni intraarticolari spalla (eco-guidate)

Infiltrazioni intraarticolari piccole articolazioni
Infiltrazioni intraarticolari anca (eco-guidate)

Infiltrazioni intraarticolari sacro-iliaca (eco-guidate)



Principali
patologie
dolorose

Focus sul dolore cronico. Circa il 40% della popolazione italiana ed europea è interessata da sindromi dolorose croniche talora molto invalidanti che richiedono lo specifico intervento del medico specialista

Domande frequenti



Cos’è e come viene praticata un’infiltrazione epidurale?

Con Terapia Epidurale si intende la somministrazione di farmaci (cortisonici a lento rilascio e anestetici locali) per via epidurale direttamente a livello della radice nervosa sensitiva interessata dal processo patologico. Con questa metodica il farmaco agisce localmente sulla zona interessata dal dolore, ottenendo così una maggiore efficacia della procedura.


Quando è indicato il suo utilizzo?
Il suo utilizzo è indicato in pazienti che presentano dolore dorso-lombare, il più delle volte irradiato agli arti inferiori, di origine infiammatoria o degenerativa causato da un'ernia del disco o dall'artrosi vertebrale (lombalgie e lombosciatalgie).


Come avviene la procedura?
La procedura peridurale può essere programmata in anticipo o decisa dal medico al momento della visita in casi estremamente urgenti: in questo caso il paziente viene debitamente informato sulla metodica, i vantaggi e i rischi connessi alla stessa. Devono inoltre essere disponibili esami ematici per il controllo della buona capacità coagulativa del sangue ed il paziente non deve assumere farmaci che alterino tale coagulabilità. La procedura verrà eseguita in sterilità, garantendo il monitoraggio della frequenza cardiaca e della saturazione dell'ossigeno. Il paziente viene posizionato seduto sul lettino con i piedi appoggiati su uno sgabello o sul fianco e l'infermiere fa in modo che si curvi in avanti tenendolo per le spalle. Il piegamento ha lo scopo di far aprire gli spazi vertebrali per facilitare l'introduzione dell’ago da parte del medico operatore. A questo punto, determinato lo spazio intervertebrale voluto, previa iniezione di anestetico locale, si posiziona l'ago (chiamato ago di Tuohy) e individuato lo spazio peridurale si inietta la soluzione di cortisone e anestetico locale. La peculiarità di questa metodica, rispetto all'infiltrazione perinervosa, è che passando all'interno della colonna vertebrale il farmaco può essere posizionato in modo più preciso tra l'ernia e la radice.


Cosa avviene dopo la procedura?
Al termine della metodica, il paziente viene fatto sdraiare sul fianco soggetto a dolore per 15 minuti; una volta riscontrata la mancanza di reazioni avverse, il paziente può lasciare la struttura dopo ulteriori 20 minuti. Considerando che viene a volte riscontrata la presenza di formicolii e di pesantezza agli arti dopo la procedura, si consiglia al paziente di evitare di mettersi alla guida e di chiedere quindi supporto ad un familiare o ad un amico.

Come viene praticata ed a cosa serve un’infiltrazione del nervo grande occipitale?

Quando è indicato il suo utilizzo?
Nella nevralgia occipitale, ossia una cefalea posteriore (mal di testa insopportabile e trafittivo nella parte posteriore della testa, a volte irradiato al collo).


Che tipo di malattia è?
E’ una malattia caratterizzata da dolore in corrispondenza del territorio dei nervi grande e piccolo occipitale.


Cause
Le cause più frequenti vanno ricercate nei traumi, spesso ripetuti, della regione cervicale, oppure nelle patologie di tipo artrosico.


Sintomi
Dolore violento trafittivo che si sviluppa a partire dalla nuca irradiandosi nella regione occipitale, da un lato del capo e che può estendersi fino al sopracciglio e dietro l’occhio. Si associa talvolta a ipoestesia (ridotta sensibilità) nella zona affetta. E’ presente dolorabilità alla pressione del nervo in corrispondenza della sua emergenza cranica.


Terapia
Infiltrazioni (sotto guida ecografica) con anestetico locale ed eventualmente steroidi possono portare giovamento; nel caso questo sia di breve durata è indicato ricorrere alla Radiofrequenza Pulsata Periferica oppure alla stimolazione nervosa periferica.

Cos’è una infiltrazione intra-articolare?

Terapia Infiltrativa Articolare.


In cosa consiste?
La terapia infiltrativa articolare consiste nell'iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria e/o lubrificante) all'interno delle articolazioni (anca, ginocchio, spalla, faccette articolari lombari e cervicali, piccole articolazioni della mano e del piede), allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa. Le infiltrazioni intra-articolari vengono tutte eseguite sotto guida ecografica, che permette una più precisa individuazione del sito da trattare.


Quando è indicato il suo utilizzo?
In quei pazienti affetti da dolore articolare di natura artrosica o reumatica che non rispondono alle terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia) ed in cui è necessario ridurre l'infiammazione o nutrire la cartilagine e la sinovia (infiltrazione acido jaluronico o farmaci antinfiammatori).


Come avviene la procedura?
La procedura può essere eseguita in regime ambulatoriale. I farmaci utilizzati possono essere cortisonici a lento rilascio, anestetico locale, acido ialuronico (Viscosupplementazione).


Cosa avviene dopo la procedura?
Il paziente può tranquillamente tornare a casa dopo la procedura anche da solo.


Contatti

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Dott. Antonio Colabella

Ospedale San Timoteo Viale San Francesco
86039 - Termoli, (CB)
Ambulatorio Terapia del dolore
Cod. Fisc. CLBNTN63B08A971R

+39 347.9196306
+39 0875.7159391 (Ambulatorio)